Prima o poi

Lo sapevo che prima o poi sarebbe dovuto succedere, ovviamente speravo sempre nel poi…
Periodicamente la vita ti pone di fronte alcune situazioni che fanno riflettere sul modo in cui stai portando avanti la tua esistenza.
Come molti miei coetanei sono ancora in giro a vivere la condizione dell’uomo single.
Non che sia una scelta, e non che si leghi ad una sorta di immaturità che si fa sentire.
Solo la mera condizione di chi non ha trovato ancora, per mille e più ragioni, la persona con la quale dividere il futuro.

Un lettore poco attento al mio pensiero potrebbe serenamente pensare;
“Fai un pezzo di strada con ognuna… gran bella vita”.
Da un punto di vista godereccio costui ha pienamente ragione.
Ma, come per un vecchio amico, solo la complicità ottenuta con chilometri e chilometri può dare quella serenità che alla fine io sto cercando.

Di sicuro però la voglia, o la necessità, di formare quel gruppo, il più possibile unito, che le convenzioni chiamano famiglia c’è…
Ma come sempre la fretta e la smania sono cattive consigliere.

Mi ritrovo, come fossi ancora un’adolescente, ad essere affascinato da un sorriso sincero (rara cosa di questi tempi) o da una dolcezza maliziosa di uno sguardo ( beh.. questa non è una novità. È sempre stato il mio tallone di Achille).
Questi viaggi pindarici si scontrano però con la conoscenza e con il fatto che cmq i capelli stanno sempre più tornando biondi e che ci manca poco che una di quelle donzelle anagraficamente potrebbe essere mia figlia.
E che sensazione strana vedendo una bambina ormai donna con la cui madre hai fatto un pezzo di strada insieme o una sua quasi coetanea.
Tratti le due persone in maniera totalmente diversa.

Sarà istinto paterno o atavica condizione calabro-pugliese, ma per la prima ragazzina vorresti dire “a casa a cambiarsi e poi ne discutiamo…” mentre per la seconda… “hmmm… spettacolo!!!”

Che strano questo cervello quando tutto si mischia ed iniziano una serie di condizioni che in fase di analisi non ti eri mai posto.