Condizioni

Disse De Marinis: “I sentimenti nascono”…

Pienamente concorde con l’autore.

L’apatia, però, regna sovrana.

La condizione di ricerca spasmodica di emozioni conduce spesso ad illusioni o costruzioni di ciò che in realtà non esiste.

Sarà per una questione di chilometri percorsi, o forse per istinto di conservazione, che si inibiscono i ricettori dell’anima e quando un leggero sussulto riesce a sfondare la corazza si produce una reazione inaspettata e spesso esagerata.

L’aspetto adolescenziale dell’essere però ha i suoi aspetti positivi.

Vivere a pieno i momenti e incastonarli saldamente nel proprio essere.

Nello stesso tempo però compare la parte matura e razionale che configge con la prima.

La conoscenza dei modi, delle logiche e delle persone pone quel muro isolante che riporta il pallino all’acchito.

Il vittorioso tra questi due modi di pensare e vivere genera una reazione che però può essere enfatizzata dalla battaglia appena intercorsa.

Pur conoscendo un po’ la vita, posso costatare che non esiste un unico modo di pensare.

Lasciarsi trascinare dagli eventi e agire con metodo e logica non sono sempre in antitesi ma possono addirittura essere in simbiosi.

“Emozionarsi logicamente”, ossia lasciare che la logica lasci spazio all’irrazionale intenzionalmente ma che non ne perda totalmente il controllo.

In questa maniera si ottiene benzina per motore che domina la nostra esistenza, le emozioni di cui tutti abbiamo bisogno, e ci consente di non prendere delle cantonate che, a conti fatti, segnano maggiormente il nostro pensiero più atavico.

Insomma, come un bambino che vede il fuoco, ne è attratto e se ci mette la mano si brucia.

Sta alla logica mantenere il fascino ma allo stesso tempo il giusto rispetto per non bruciarsi.

Vivere, magari scottandosi un po’, ma non bruciare.